Archive for Settembre 3rd, 2008

Mozilla Ubiquity: Web 2.0 accessibile con poche parole chiave

Posted by Gruppo36 on Set 03 2008 | Novità dalla Rete, Software&Application, Web

Mozilla ha un obiettivo importante: reinventare la fruizione del web rendendo più facilmente integrati e accessibili gli svariati servizi oggi disponibili. Il nuovo progetto, disponibile in forma di plug in per chi desidera fare prove ed esperimenti, è denominato Ubiquity e intende individuare un nuovo modo di interagire con il browser usando il linguaggio.

Per capire meglio le caratteristiche di Ubiquity citiamo un esempio utilizzato da Mozilla Labs per lo stesso scopo. Si immagini di dover invitare a pranzo un amico attraverso un messaggio email dovendo indicare indirizzo del ristorante scelto, caratteristiche del locale e, ovviamente, inserendo l’appuntamento nel proprio Calendar da condividere tra PC e smartphone.

La prima operazione da effettuare prevede la scrittura del messaggio email stesso al cui interno si inseriranno i link alla mappa di Google relativa all’indirizzo e alla pagina web contenente una descrizione del locale. Infine, sarà necessario accedere al Calendar e inserire l’appuntamento.

I servizi web interessati sono quindi la webmail, le mappe di Google, un motore di ricerca per individuare una recensione del locale e il Calendar. E’ quindi necessario accedere singolarmente a tutti questi servizi copiando link e inserendo informazioni. Alla ricezione del messaggio il destinatario dovrà fare altrettanto: cliccando sui vari link avrà la possibilità di accedere alle informazioni da noi raccolte.

Utilizzando Ubiquity l’approccio diviene differente, infatti, realizzando una sorta di mash-up l’utente può integrare direttamente nel messaggio email i differenti contenuti offerti dai servizi web, nell’esempio precedente le mappe e le informazioni relative al locale. Una caratteristica fondamentale del progetto Ubiquity è la modalità con cui il mash-up viene realizzato: premendo ctrl+spazio compare una sorta di console testuale al cui interno è possibile inserire le istruzioni necessarie.

Ritornando all’esempio iniziale, il destinatario della email ha la possibilità di visualizzare in un’unica pagina una moltitudine di informazioni eterogenee create dal mittente con uno strumento semplice e immediato come il linguaggio. E’ disponibile anche un video dedicato realizzato per spiegare le caratteristiche principali di Ubiquity.

Con l’esempio appena descritto Mozilla Labs ha mostrato solo una minima parte delle possibilità offerte da Ubiquity, infatti, il progetto non intende reinventare un modo di fare e usare mash-up. Le finalità di Mozilla Labs vanno ben oltre e intendono individuare un nuovo e più semplice modo di interagire tra utente e servizi web utilizzando uno strumento semplice, immediato e non tecnico quale è il linguaggio.

Fonte Hardware Upgrade

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Il deserto degli Avatar

Posted by Gruppo36 on Set 03 2008 | Grafica 3D, Social Media, Web

Sembrava l’alba di un nuovo mondo, Second Life. Sembrava che per internet stesse arrivando un’ondata di entusiasmo come alla fine degli anni Novanta, quando gli investitori si lanciavano sul web con capitali e personale, anche se con le idee un po’ confuse. Sembrava una nuova rivoluzione culturale, che richiamava titoli su giornali e riviste, oltre che libri a non finire.

E invece. La bolla è scoppiata: sono quasi quindici milioni gli iscritti in tutto il mondo, ma solo 460 mila quelli che si sono connessi almeno una volta nell’ultima settimana. E soprattutto aumentano le aziende che chiudono le sedi aperte appena qualche mese fa con grande dispiego di comunicati stampa: in silenzio però, perché ormai Second Life non fa più notizia. E’ stata prima una curiosità, poi un’opportunità economica e un mezzo per acquistare visibilità. Infine, dopo qualche scandalo amplificato più o meno ad arte, sul mondo inventato nei Linden Labs è sceso il silenzio.

Rifarsi una vita
Le premesse erano entusiasmanti: dimenticare le miserie della vita di ogni giorno e inventarsene un’altra dove essere realmente ciò che si è: alti, belli, ricchi, indipendenti. Cambiando sesso ed età come si cambia abito, immaginandosi una biografia tutta nuova, a partire dal nome. Che poi non è il proprio, ma quello dell’avatar, l’alter ego digitale con cui gli iscritti di Second Life interagiscono fra loro.

Dalla nascita, il 23 giugno 2003, l’economia di Second Life è stata in costante crescita, e in parecchi hanno lasciato un lavoro reale per dedicarsi agli affari virtuali. Vendendo di tutto, dal tatuaggio personalizzato alle isole private, dai biglietti per i concerti alle parti del corpo. E sono molte le agenzie di escort, che propongono compagnia per la vita virtuale o reale: si può vivere una notte di passione tra i pixel con un’avatar focosa, ma anche chiederle di vedersi al bar all’angolo per un incontro in carne ed ossa.

L’economia
Presto sono arrivate le aziende, prima quelle legate al mondo dell’informatica e dei videogames, poi tutte le altre: dalla Reuters, che ha aperto un ufficio di corrispondenza, all’italiana Gabetti, cui si deve una delle prime agenzie immobiliari di Second Life. Senza dire dei concerti virtuali, dei lanci di nuovi prodotti, delle vetrine di lusso: lo scorso anno anche Armani ha aperto una filiale del suo Emporio. Spuntano addirittura diverse linee aeree, un vero controsenso visto che in Second Life basta un bottone per teletrasportarsi da una parte all’altra.

E’ il segno che il virtuale è di moda, proprio come i siti web qualche anno fa. Ma la strategia di media e agenzie di marketing è timida e incerta, e si limita a concepire gli eventi virtuali come la semplice copia di quelli reali: per presentare Windows Vista, ad esempio, Microsoft allestisce degli spazi in varie isole, ma tutto quello che si vede è un megaschermo che proietta un filmato e qualche avatar-comparsa che assiste.

La politica
Ségolène Royale aveva aperto il suo comitato elettorale su Second Life, dove supporter reali e virtuali potevano incontrarsi e discutere; era lei stessa a dare il benvenuto con un messaggio video, auspicando un dibattito costruttivo e rispettoso delle reciproche opinioni. Second Life non l’ha aiutata nella corsa all’Eliseo, ma anche a Le Pen non è andata granché bene: attaccato da «bombe maiali», ha dovuto rinunciare ad un comizio.
In Italia Antonio Di Pietro, dopo il blog e il sito web, ha affittato su Second Life un’isola e un edificio in stile giapponese; conferenza di presentazione, titoli su tutti i giornali, e poi nulla, a parte una misera bandierina con lo stemma dell’Italia dei Valori.

Dall’altro lato, quello dell’antipolitica, anche da Beppe Grillo non è che ci sia un grande affollamento, anzi nel pomeriggio di ieri il faccione immobile dell’ex comico riempiva gli schermi virtuali sulla piazza deserta. Non è solo colpa della domenica estiva: la politica si sposta altrove, ad esempio su Facebook (Di Pietro è arrivato anche qui), al massimo nei forum dei vari partiti, ma su Second Life non decolla. Gli avatar sono sospettosi, e spesso intuiscono che a gestire la presenza di politici e notabili siano in realtà giovani segretari appassionati di mondi virtuali e giochi di ruolo, come spesso accade.

Addio al business
«Non posso dire che le mie vendite su Second Life vadano peggio del solito, ma solo perché non sono mai decollate davvero». Harper Ganesvoort è sarcastico: vende quadri, ma in quattro mesi ha concluso solo sei transazioni, per un totale di pochi dollari (veri). Non è questo che raccontano le statistiche ufficiali: quasi venti milioni di compravendite nel solo mese di luglio, salvo scoprire che, di queste, oltre 18 milioni sono inferiori ai 500 Lindendollari (meno di due dollari reali).

Second Life non cresce più, e deve pure fare i conti con l’abbandono del presidente Philip Rosedale e di Cory Ondrejka, uno dei programmatori che l’hanno ideata. La loro invenzione non morirà, e anzi i micro-mondi virtuali si stanno moltiplicando (quello di Sony è online da qualche mese). Ma non si è avverato il loro sogno di navigare in internet e interagire con gli altri attraverso il computer come accade nel mondo reale: sono milioni gli iscritti che hanno passato pochi minuti in Second Life e poi l’hanno abbandonata per sempre, scoraggiati dalla difficoltà nel controllare i movimenti, dalla lentezza esasperante, dalla necessità di computer potenti e programmi sempre aggiornati. Così la seconda vita, oggi, è uno sterminato cimitero. Di avatar.

Fonte LaStampa

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RAI 1, 2 e 3 in TV su internet con Yalp

Posted by Gruppo36 on Set 03 2008 | Web, Web TV

Sembra che il futuro della televisione sia ormai in rete internet, e cosi, dopo aver segnalato l’inutile tv di Hulu presente per ora solo in America, la TV di Coolstreaming, grande aggregatore delle TV online di tutto il mondo e la MessengerTV di Microsoft Windows Live Messenger, ecco che, da Telecom Alice è uscito, da pochi giorni, Yalp.

Yalp è il sito dove è possibile vedere gratis in streaming e in diretta live, Rai Uno, Rai Due, Rai Tre, Rai News 24, Class News e altri canali italiani e stranieri.

Per vedere la Rai e anche Mediaset gratis sui cellulari 3 invece leggete qui

Qualsiasi utente che si registri su Yalp può creare una propria pagina personale, caricare i propri video, scambiare messaggi all’interno della community, votare e commentare i contenuti altrui con piena condivisione di audio e video.

Per caso vi ricorda YouTube?

Fonte Navigaweb.net

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Blog in azienda

Posted by Gruppo36 on Set 03 2008 | Blog, Recensioni, Social Media, Web

Blog in azienda è un libro di Debbie Weil uscito nella versione italiana nel 2007 nella collana Marketing&Vendite di ETAS.

Il tema trattato è piuttosto nuovo, soprattutto per il pubblico italiano, e riguarda il mondo dei corporate blog e, più in generale, degli utilizzi possibili che un’azienda può fare dello strumento blog.

Infatti questi siti web, nati come diario o punto di discussione su argomenti di varia natura, stanno diventando progressivamente un nuovo strumento di marketing e di comunicazione che le aziende possono utilizzare per dialogare con clienti, utilizzatori e collaboratori.

Il libro dunque vuole essere in più primo luogo una guida non tecnica a questo mondo per permettere a chiunque sia interessato a questo settore di poter avviare un blog aziendale.

Continua su Comunitàzione

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