Archive for Novembre, 2008

Lunascape: tre browser web racchiusi in uno

Posted by Gruppo36 on Nov 25 2008 | Novità dalla Rete, Software&Application, Web

Tutti sanno che per navigare su internet occorre un browser web e di conseguenza ognuno di noi ne utilizza uno.

Indipendentemente dal browser che si utilizza, può capitare di entrare in un sito e non riuscire a vedere bene qualche pagina o sezione di esso. Questo perchè il sito non rispetta le specifiche del w3c oppure perchè è ottimizzato solamente per un determinato web browser.
Per sopperire al problema dell’incompatibilità tra pagina e browser arriva questo nuova applicazione chiamata Lunascape.

Lunascape è il primo browser della storia ad integrare al suo interno tre motori di rendering diversi:Trident (Internet Explorer), Gecko (Firefox) e WebKit (Google Chrome e Safari).
L’utente può con facilità passare da un motore all’altro a seconda delle proprie esigenze ed usufruire di un interfaccia piacevole e funzionale.

Essendo un browser che si proietta molto verso il web 3.0 supporta e implementa funzionalità come:

-integrazione di rss feed
-personalizzazione di plugin e skin
-multi search bar
-protezione contro crash del browser
-popup news:un nuova sistema per leggere le news in tempo reale

Lunascape è in versione alpha e disponibile attualmente soltanto per i sistemi operativi Windows Xp e Vista.

Per saperne di più: Lunascape
Fonte: CaronteWeb

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Vedere film gratis in modo legale:Film-Gratis.it

Posted by Gruppo36 on Nov 24 2008 | Novità dalla Rete, Web, Web TV

Non è uno scherzo, ma al contrario una grande iniziativa proposta da Edizioni Master per contrastare la pirateria video.

Il sito Film-Gratis.it permette di vedere movies in italiano e in modo del tutto gratuito.Questo grazie agli accordi stretti con le grandi case cinematografiche da Edizioni Master.

Per poter usufruire del servizio bisogna registrare un’account ed avere aggiornato Windows Media Player e il componente per la protezione dei contenuti Drm. In seguito basterà loggarsi per vedere in streaming tutti i film inseriti nel portale.

Il sito suggerisce alcuni dei vantaggi che si ottengono registrandosi:
-contrastare la pirateria video in favore della legalità,
-visualizzare filmati originali e di qualità
-evitare problemi legati alla sicurezza (malware,pishing,virus)

Allora, siediti comodamente in poltrona e goditi il tuo bel film gratis.

Per saperne di più: FilmGratis.it
Fonte: Pucciom’s Weblog

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Lively, un buco nell’acqua di Google

Posted by Gruppo36 on Nov 21 2008 | Novità dalla Rete, Web

Ricordate la moda dei mondi virtuali? Il tormentone Second Life e la successiva rincorsa di Google con Lively? Le novità erano parecchie: avatar tridimensionali e piani di sviluppo importanti, con iniziative che partivano dal mondo reale e finivano in quello virtuale o viceversa. Google non crede più in questo futuro legato a un mondo virtuale creato dagli utenti e sospende il progetto Lively.

L’annuncio è stato divulgato attraverso il blog istituzionale di Google ed è estremamente sintetico. Anche cercando di leggere tra le righe, dalla breve nota  non emerge alcun dettaglio relativo alle reali motivazioni. Tutto farebbe pensare a un crollo di interesse da parte dell’utenza a fronte delle elevate risorse necessarie a mantenere attivo il network.

Entro fine anno Lively sarà offline e chi volesse conservare un ricordo del proprio mondo virtuale o del proprio personaggio dovrà attrezzarsi per catturare immagini e video. Google, in sintesi, intende ottimizzare le proprie risorse rifocalizzandosi sul search, sulle web application e sull’advertising.

Dopo i famosi successi inanellati da Google Lively sembra esser stato un vero e proprio buco nell’acqua, un pasticcio dal quale il colosso di Mountain View ha deciso di trarsi d’impiccio al più presto. E’ questo l’unico flop di Google? Parrebbe di no, gli utenti più informati, infatti, ricorderanno un certo progetto chiamato Google Web Accelerator famoso anche per i problemi creati dal software sui pc degli utenti. La pagina di questo progetto è ancora raggiungibile, ma Google ha deciso di rendere inoffensivo Google Web Accelerator  disabilitandone il download.

Lively termina a pochi mesi dal suo lancio, e una domanda sorge decisamente spontanea: quale futuro attendersi per Second Life? Assisteremo a una migrazione di utenti da Lively a Second Life o, più probabilmente, anche il celebre progetto di Linden Lab è destinato al tramonto?

Fonte Hardware Upgrade

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Le curve della navigazione online possono essere descritte secondo modelli matematici simili a quelli delle onde sismiche

Posted by Gruppo36 on Nov 18 2008 | Novità dalla Rete, Web

Due ricercatori del Politecnico di Zurigo hanno studiato e cercato di descrivere con modelli matematici il successo dei filmini pubblicati in rete, in particolare sulla frequentatissima piattaforma YouTube.

Riley Crane e Didier Sornette hanno notato che le curve dei navigatori si comportano in parte come le onde delle scosse di assestamento dei terremoti e sono giunti a risultati che potrebbero trovare applicazione nel campo del marketing: l’obiettivo è infatti di ottenere uno strumento che permetta ai commercianti di capire in anticipo quali libri possono diventare “best seller”.

I ricercatori hanno suddiviso i video di maggior successo in tre categorie: la prima, quella dei cosiddetti «junk video» (o video spazzatura), può generare un forte interesse, ma soltanto per un periodo limitato.

La seconda categoria è quella dei video che si diffondono in modo «virale», attraverso il passaparola delle email, dei blog e dei link. Un esempio di un simile filmino è la pubblicità di un film di «Harry Potter».

L’ultima categoria è quella dei video «di qualità», che riescono ad ottenere in un colpo un grandissimo numero di visitatori, che in seguito decrescono progressivamente.

La categoria dei video «virali» è quella in cui si osserva una somiglianza con le formule matematiche utilizzate per descrivere le scosse di assestamento dei terremoti. Si tratta di «un sistema sociale che funziona apparentemente alla stregua di un fenomeno fisico», ha spiegato Riley Crane in un articolo pubblicato sulla rivista del Politecnico “Eth Life”.

Fonte LaStampa.it

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Live.com sarà un social network

Posted by Gruppo36 on Nov 17 2008 | Novità dalla Rete, Social Media, Social Network, Web

Microsoft ha deciso di dare un po’ di energia alla propria piattaforma di servizi Live.com trasformandola in un vero e proprio social network. Il nuovo sito integrerà anche due nuovi servizi come Windows Live Photos e Windows Live People.

Ogni utente sarà automaticamente connesso agli amici che ha già su Windows Live Messenger, attualmente il servizio di instant messaging più popolare al mondo con 268 milioni di utenti.

Oltre a creare un proprio profilo personale, gli utenti potranno importare i contenuti dei propri blog o di altri servizi come Flickr, LinkedIn, Pandora, Photobucket, iLike, Twitter e Wordpress. In Live.com sono inoltre già presenti da tempo anche strumenti di produttività personale come la posta elettronica di hotmail, il calendario e uno spazio per lo storage online dei propri dati.

Non resta che provare questa nuova versione e aspettare di vedere come gli utenti reagiranno a questa novità.

Per il momento ecco un video di presentazione del nuovo Live.com:

Fonte Fogliata.net

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YouTube Doubler, confronta due video di YouTube

Posted by Gruppo36 on Nov 17 2008 | Novità dalla Rete, Software&Application, Web

Questo divertente servizio chiamato YouTube Doubler consente di vedere in contemporanea due filmati da Youtube.

Basta inserire l’url delle risorse che si vuole visualizzare, cliccare sul bottone “Double up” ed il gioco è fatto.Nella pagina compariranno, nello stesso tempo, i due video scelti.

Potrebbe essere utile ad esempio per confrontare le dichiarazioni di diverse personalità politiche o per contrappore due atleti che si sfidano nella stessa competizione.

Per saperne di più: Youtube Doubler

Fonte CaronteWeb

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Fai un salto nella Roma Antica con Google Earth

Posted by Gruppo36 on Nov 14 2008 | Grafica, Grafica 3D, Web

You need to a flashplayer enabled browser to view this YouTube video

L’affascinante progetto di Google chiamato “Roma Antica in 3d” ci permette di fare un salto nel tempo e di tornare indietro al 320 d.C, anno in cui era imperatore Costantino.

L’azienda di Mountain View è riuscita con l’aiuto delle tecnologie più moderne a ricostruire in modo perfetto circa 6700 edifici dell’antica Roma in 3d.
Per poter utilizzare Roma Antica in 3d bisogna andare sul sito ufficiale di Google Earth e scaricare la versione 4.3 del programma che contiene l’aggiornamento a Roma Antica in 3d.

La cosa che rende eccezionale questo progetto è la possibilità dell’utente di ammirare in dettaglio tutti i particolari di un monumento o di una costruzione particolare, sorvolare dall’alto tutta Roma e rendersi conto di come vivevano le popolazioni di quel periodo.

Sicuramente, un ottimo strumento di studio e divertimento che in tanti potranno utilizzare: gli studenti, gli storici, gli archeologi e tutti coloro che amano la città di Roma.

Per saperne di più: Roma antica 3d

Fonte CaronteWeb

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Gruppo36 per Valerio Massimo Manfredi

Posted by Gruppo36 on Nov 14 2008 | CMS, Flash, Grafica, Web

Valerio Massimo Manfredi, archeologo e scrittore italiano, si è affidato a Gruppo36 per la realizzazione del proprio sito internet.

Con una grafica accattivante, realizzata dalla Sartoria Digitale milanese, il nuovo sito di Valerio Massimo Manfredi è una finestra sulla sua attività di scrittore.
Nel sito c’è infatti un’ampia sezione dedicata ai suoi romanzi, arricchita da recensioni ed interviste, e un’agenda dedicata agli appuntamenti che lo vedranno protagonista.

Il sito è interamente gestito con il CMS NTool di Gruppo36.

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Firefox compie 4 anni

Posted by Gruppo36 on Nov 14 2008 | Software&Application, Web

Era il 9 novembre del 2004, quando ufficialmente venne lanciato dalla Mozilla Foundation “Firefox”, un browser che nasceva dalle ceneri del vecchio Netscape e che in quel periodo suscitò grande attesa e rumore all’interno della rete.

Firefox andava ad inserirsi in un mercato molto difficile, in cui Internet Explorer di Microsoft faceva la parte del leone raccogliendo circa il 90% degli utenti della rete. Ma questo non scoraggiò l’azienda e gli sviluppatori che al contrario erano pronti ad impegnarsi affinchè si realizzasse un software di qualità che fosse amato e utilizzato dai navigatori del web più di Explorer.

Le caratteristiche su cui punta da subito il browser sono: la sicurezza, la stabilità, la velocità nel caricamento delle pagine web, il rispetto degli standard del W3c e la personalizzazione.
Inoltre, Firefox è un software libero che permette a chiunque di scaricare, installare e anche modificare il codice sorgente. E’ anche multipiattaforma cioè utlizzabile sui principali sistemi operativi: Linux, Windows, Mac Os X e Solaris.

Attualmente Firefox è giunto alla versione 3.0.3, raggiungendo una quota di mercato che si attesta intorno al 20%. Un successo che, continua a crescere, grazie alla grande attenzione rivolta dal team di sviluppo prima di tutto alla sicurezza e poi alla personalizzazione con l’aggiunta di tantissimi componenti aggiuntivi da scaricare: plugin, temi, estensioni e tant’altro.

Fonte CaronteWeb

Per visitare il sito ufficiale di Mozilla e scaricare firefox clica qui

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La legge italiana antiweb mobilita la rete

Posted by Gruppo36 on Nov 12 2008 | Blog, Novità dalla Rete, Social Media, Web

È maretta. Com’era prevedibile, gli italiani in rete non sembrano avere alcuna intenzione di stare a guardare mentre nella stanza dei bottoni qualcuno decide di creare doveri per chi vuole esprimersi, paletti per i blog e i siti Internet italiani. Dopo la pubblicazione su Punto Informatico dell’articolo La Camera manda avanti il DDL anti-blog di Luca Spinelli, è tutto un fiorire di iniziative che dimostrano la vitalità del web nostrano.

Tra i primi a mobilitarsi è Antonio Di Pietro, da sempre attento alle dinamiche sulle libertà di informazione online, che sul suo blog ricorda come il DDL antiblog sia figlio del già criticatissimo decreto Levi e avverte: “I contenuti e gli attacchi alla libertà di informazione non sono cambiati, eccetto qualche distinguo inutile, operato dallo stesso Levi, presente in questa seconda versione. Su questo disegno di legge non ci sarà nessun margine di discussione né con il centrodestra né con il centrosinistra. Qualora dovesse passare potrebbe dare come unico risultato la disobbedienza civile”.

Di Pietro non solo ritiene che la legge sia stata scritta da chi di rete sa poco o niente, la definisce “pura censura”, ma annuncia anche che il suo movimento politico “offrirà tutta l’assistenza legale a chi verrà perseguito per la sua violazione”, e sul blog diffonde un banner per spargere ulteriormente la notizia.
Ma l’eco di quanto sta andando avanti alla Camera si riverbera, come era lecito attendersi, proprio sui blog italiani, dove a centinaia esprimono indignazione per quanto si è riusciti a partorire, e vede la luce il gruppo su Facebook che già conta centinaia di aderenti. Allo stesso tempo cresce la petizione contro l’iscrizione al ROC dei siti italiani, che conta più di 12mila firme, nonché un’altra iniziativa specifica per quest’ultimo DDL partita nelle scorse ore, una petizione rivolta al Presidente della Camera dei Deputati affinché si blocchi sul nascere quella che da più parti viene definita “mostruosità legislativa”.

In attesa che l’intera vicenda conquisti le prime pagine dei quotidiani internazionali, come già avvenuto all’epoca per il DDL Levi, proprio Luca Spinelli precisa con un post dedicato come la proposta normativa tutto è meno che pensata per i soli blog: ad essere tirati in ballo sono centinaia di migliaia di siti Internet italiani. Non solo chi “fa informazione”, per quel che questa espressione può significare, ma anche siti che raccolgono barzellette, enciclopedie, guide online, siti culturali, educativi, formativi, e così via. Nel DDL non si parla infatti solo di informazione, osserva Spinelli, ma più in generale di qualunque spazio web che si occupi anche di formazione, divulgazione, intrattenimento.

“Basterebbe - sottolinea Spinelli - l’uso di qualche banner, o l’uso di quel sito come fonte di guadagno, per farlo ricadere nella tipologia indicata dal DDL come prodotto editoriale che deve iscriversi al ROC, ha maggiori responsabilità, maggiori costi, maggiore burocrazia, ed è imputabile per i reati sulla stampa”.

Il problema centrale, suggerisce ancora Spinelli, non è tanto una improbabile messa in stato d’accusa dell’intero web italiano, quanto invece che questa legge, come tante che l’hanno preceduta, sia tenuta nel cassetto finché non serva al (pre)potente di turno, che ricorra ad essa per tacitare voci sgradite. “Invece che chiarire e ripulire uno dei corpus normativi più grandi e impenetrabili al mondo - conclude riferendosi all’ordinamento italiota - si propongono altre leggi fumose e contestabili che prestano il fianco a pruriti censori”.

Fonte PuntoInformatico.it

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