[fonte webnews.it di Giacomo Dotta]
Gli 800 milioni che lo Stato avrebbe dovuto utilizzare per la Banda Larga non ci sono più. Semplicemente, con una dichiarazione lampo, il gruzzoletto dato in attesa presso i forzieri del CIPE, è scomparso. Semplicemente le istituzioni, quelle stesse istituzioni assenti allo IAB Forum (col senno del poi: per la necessità di dribblare le domande della platea), hanno riconsiderato l’ordine delle priorità per lo stanziamento dei fondi e così, con una scelta che non può che generare sconcerto, scompaiono.«C’è un piano per la Banda Larga e c’è una postazione di bilancio con stanziamento relativo. Era stato fatto prima della crisi. Abbiamo voluto fare una analisi della diversa scala di priorità che dalla crisi poteva nascere. Purtroppo la crisi ha obbligato a riconsiderare le cose, per dare priorità assoluta agli ammortizzatori sociali e altri interventi necessari a fronteggiare la crisi, anche a costo di sacrificare o postporre programmi che in condizioni normali avrebbero invece avuto priorità. Per non prendere decisioni affrettate, perchè nessuno conosceva l’entità della crisi o la sua lunghezza, abbiamo deciso di ragionare a bocce ferme. I soldi non li abbiamo dirottati, sono lì, sono fermi. Quando le cose miglioreranno, quando saremo usciti dalla crisi, si potrà riprendere l’ordine delle priorità. E la banda larga è una priorità… [segue]