Web, il primo tg giuridico italiano

Posted by Gruppo36 on Mag 13 2009 | Novità dalla Rete, Social Network, Web

Oggi, 13 Maggio 2009, è nato TG Videodiritto, il primo telegiornale italiano interamente dedicato al diritto. Il canale di informazione sarà diretto dall’Avv. Alessandro Buralli e, nato per portare anche nel mondo del diritto gli strumenti che stanno rivoluzionando il mondo della comunicazione, verrà trasmesso on-line su www.videodiritto.it

Registrandosi gratuitamente a www.videodiritto.it, gli avvocati, i magistrati e gli altri operatori del diritto potranno partecipare attivamente alla realizzazione dell’informazione inviando i loro video-interventi e votando i video già presenti. Nel portale, una vera e propria community, permetterà di instaurare nuove relazioni professionali e partecipare a numerose attività. 

Fonte: LaStampa.it

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Histografica - Un archivio di foto storiche delle città di tutto il mondo

Posted by Gruppo36 on Mag 04 2009 | Blog, Novità dalla Rete, Social Media, Social Network, Web

Histografica è un ambizioso progetto che ha l’obiettivo di creare un archivio di foto storiche di tutto il mondo.

E’ possibile effettuare delle ricerche per parole chiave, per anno e per città.
Già disponibili molte immagini che ritraggono diversi luoghi del pianeta nell’arco di tempo che va dal 1700 al 1983.

Le foto sono disponibili gratuitamente per la consultazione, e sono geolocalizzate mediante una mappa navigabile. Oltre al sito è attivo un interessante blog dove è possibile ottenere dettagliate informazioni storiche sui luoghi di molti scatti.

Registrandosi gratuitamente al servizio, si può entrare a far parte della community di utenti, contribuendo all’implementazione dell’archivio fotografico con la condivisione delle proprie foto.

Un portale che merita sicuramente di essere visitato!

Fonte: 100web2

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Blog Metrics

Posted by Gruppo36 on Mar 17 2009 | Blog, Social Media, Web

Ecco un’altra interessate presentazione di Leonardo Bellini sugli strumenti e le metodologie per misurare il successo di un blog.

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Social Mention:traccia tutte le attività sociali della rete

Posted by Gruppo36 on Feb 05 2009 | Blog, Social Media, Social Network, Web

Social Mention fa parte di una nuova categoria di motori di ricerca sociali, specializzati nel tracciare tutte le attività sociali svolte nella rete.

Intendo per attività sociali l’insieme di modi diversi di comunicare con gli altri e reperire informazioni su internet con strumenti come: social network, servizi di microblogging, commenti, bookmarks, immagini, video, news e blog.

Quindi per sapere qualsiasi cosa riguardo un marchio, un prodotto, una persona o qualsiasi argomento Social Mention è un ottima soluzione.

In particolare, l’affidabilità dei risultati deriva dall’integrazione con i più importanti servizi del web: Twitter, Delicious, FriendFeed, Flickr, Digg, YouTube e altri.

Ricercare informazioni su questo motore è facilissimo grazie alla sua interfaccia semplice e funzionale. Basta inserire una parola chiave, cliccare sul bottone di ricerca e poi spostandosi attraverso le tabs si otterranno diversi risultati.

Infine, Social Mention oltre a ricerche web-based propone agli utenti di ricevere contenuti attraverso servizi come email alert e rss feed.

Un motore di ricerca che vi consigliamo di provare.
Per saperne di più: Social Mention

Fonte CaronteWeb

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Social network, meglio avere tanti contatti o essere molto selettivi?

Posted by Gruppo36 on Gen 12 2009 | Social Media, Social Network, Web

Prendiamo spunto da un post interessante di Gianluigi Zarantonello sul social networking.

Ormai il social networking è diventata un’attività, e anche forse una moda, estremamente diffusa nel nostro paese.
La maggiore esperienza diretta sta portando molti a chiedersi quale sia il modo migliore per utilizzare questi strumenti, specie in ottica business, e quale sia il migliore approccio nella gestione delle proprie reti.

Uno dei temi sicuramente più caldi è quello delle connessioni, meglio averne tante oppure è bene essere selettivi negli inviti e nell’accettare richieste di contatto?

Negli studi sociali il numero di Dumbar ci dice che possiamo ragionevolmente intrattenere rapporti di reale conoscenza al massimo con circa 150 persone: dunque secondo questa visione tutti i numeri superiori di connessioni non sarebbero veri contatti.

Dall’altra parte però troviamo le riflessioni di Anderson sul web come mercato a coda lunga: rispetto alle reti sociali offline con pochi click e utilizzando dei filtri come settore di attività, ruolo, area geografica possiamo velocemente selezionare dei contatti interessanti in una quantità virtualmente illimitata di possibili connessioni.

E dunque?

1) E’ bene selezionare con cura i nostri contatti seguendo una certa linea di operato: ad esempio potremmo cercare di contattare nuove connessioni ragionando su di un tipo di ruolo in un determinato settore. Avere troppi contatti disparati è una fonte di ‘rumore’ che ci impedisce di percepire i nostri reali interessi.

2) Per contro è preferibile accettare le richieste di connessione: sono pur sempre frutto di una manifestazione di interesse e ci possono aprire, a livello di contatti di secondo livello, un mondo di possibili relazioni utili.

3) La gestione delle relazioni è un lavoro lungo: se non gestiamo con impegno i nostri network e siamo passivi non ne trarremo nulla (i contatti interessanti non arrivano da soli). Inoltre connessioni che oggi ci sembrano inutili potrebbero tornare preziose un giorno, per cui non precludiamoci opportunità a priori trascurandole del tutto.

4) Come tutti i mercati a coda lunga anche quello delle connessioni è governato dai filtri: dunque nel profilo cerchiamo di dare le informazioni giuste su di noi e proviamo a frequentare qualche gruppo che ci interessa veramente, dove poter trovare persone che condividono i nostri interessi.

E le vostre considerazioni in merito? Quali Sono?

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La legge italiana antiweb mobilita la rete

Posted by Gruppo36 on Nov 12 2008 | Blog, Novità dalla Rete, Social Media, Web

È maretta. Com’era prevedibile, gli italiani in rete non sembrano avere alcuna intenzione di stare a guardare mentre nella stanza dei bottoni qualcuno decide di creare doveri per chi vuole esprimersi, paletti per i blog e i siti Internet italiani. Dopo la pubblicazione su Punto Informatico dell’articolo La Camera manda avanti il DDL anti-blog di Luca Spinelli, è tutto un fiorire di iniziative che dimostrano la vitalità del web nostrano.

Tra i primi a mobilitarsi è Antonio Di Pietro, da sempre attento alle dinamiche sulle libertà di informazione online, che sul suo blog ricorda come il DDL antiblog sia figlio del già criticatissimo decreto Levi e avverte: “I contenuti e gli attacchi alla libertà di informazione non sono cambiati, eccetto qualche distinguo inutile, operato dallo stesso Levi, presente in questa seconda versione. Su questo disegno di legge non ci sarà nessun margine di discussione né con il centrodestra né con il centrosinistra. Qualora dovesse passare potrebbe dare come unico risultato la disobbedienza civile”.

Di Pietro non solo ritiene che la legge sia stata scritta da chi di rete sa poco o niente, la definisce “pura censura”, ma annuncia anche che il suo movimento politico “offrirà tutta l’assistenza legale a chi verrà perseguito per la sua violazione”, e sul blog diffonde un banner per spargere ulteriormente la notizia.
Ma l’eco di quanto sta andando avanti alla Camera si riverbera, come era lecito attendersi, proprio sui blog italiani, dove a centinaia esprimono indignazione per quanto si è riusciti a partorire, e vede la luce il gruppo su Facebook che già conta centinaia di aderenti. Allo stesso tempo cresce la petizione contro l’iscrizione al ROC dei siti italiani, che conta più di 12mila firme, nonché un’altra iniziativa specifica per quest’ultimo DDL partita nelle scorse ore, una petizione rivolta al Presidente della Camera dei Deputati affinché si blocchi sul nascere quella che da più parti viene definita “mostruosità legislativa”.

In attesa che l’intera vicenda conquisti le prime pagine dei quotidiani internazionali, come già avvenuto all’epoca per il DDL Levi, proprio Luca Spinelli precisa con un post dedicato come la proposta normativa tutto è meno che pensata per i soli blog: ad essere tirati in ballo sono centinaia di migliaia di siti Internet italiani. Non solo chi “fa informazione”, per quel che questa espressione può significare, ma anche siti che raccolgono barzellette, enciclopedie, guide online, siti culturali, educativi, formativi, e così via. Nel DDL non si parla infatti solo di informazione, osserva Spinelli, ma più in generale di qualunque spazio web che si occupi anche di formazione, divulgazione, intrattenimento.

“Basterebbe - sottolinea Spinelli - l’uso di qualche banner, o l’uso di quel sito come fonte di guadagno, per farlo ricadere nella tipologia indicata dal DDL come prodotto editoriale che deve iscriversi al ROC, ha maggiori responsabilità, maggiori costi, maggiore burocrazia, ed è imputabile per i reati sulla stampa”.

Il problema centrale, suggerisce ancora Spinelli, non è tanto una improbabile messa in stato d’accusa dell’intero web italiano, quanto invece che questa legge, come tante che l’hanno preceduta, sia tenuta nel cassetto finché non serva al (pre)potente di turno, che ricorra ad essa per tacitare voci sgradite. “Invece che chiarire e ripulire uno dei corpus normativi più grandi e impenetrabili al mondo - conclude riferendosi all’ordinamento italiota - si propongono altre leggi fumose e contestabili che prestano il fianco a pruriti censori”.

Fonte PuntoInformatico.it

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Ogni minuto 13 ore di nuovi video su YouTube

Posted by Gruppo36 on Ott 02 2008 | Blog, Social Media, Social Network, Web

Ogni minuto 13 ore di nuovi video su YouTube“ è il titolo di un articolo pubblicato su LaStampa.it  in cui è riportato il messaggio di Chad Hurley, uno dei due fondatori di YouTube.

“Nel prossimo decennio, le persone saranno al centro della loro esperienza con i video e con i media. Sempre più consumatori diventeranno creatori. Noi continueremo a dare alle persone opzioni e accesso illimitato alle informazioni, e il mondo sarà un posto sempre più piccolo”.

Nel suo intervento, Hurley riporta anche dati relativi alla crescita di YouTube: “tredici ore di video vengono caricate sul sito ogni minuto”. Una vera e propria rivoluzione che ci fa comprendere al meglio l’impressionante evoluzione tecnologica della rete.

Fino a pochi anni fa l’idea di vedere video in rete era, appunto, solo un’idea. Il pensiero che potessero essere gli utenti stessi a pubblicare contenuti video in rete era solo un pensiero. Connessioni ad internet lente, per non parlare dei costi. Consultare le pagine web e pubblicarle era qualcosa che pochi privilegiati potevano permettersi.

Oggi sei in centro con gli amici, hai sicuramente il cellulare con te. Ecco che accedi alla funzione “videocamera” e catturi alcuni istanti della tua vita. Torni a casa, accendi la funzione bluetooth del telefono e in pochi secondi il video è sul tuo computer. Un ultimo sforzo, caricare il video online. Sul tuo account YouTube, poi nel tuo blog e poi sui blog di altri, fino a condividerlo su Facebook e Myspace. E tra poche settimane qualcuno lo avrà scelto per pubblicarlo nel proprio sito.

Una grande rivoluzione, che rende il mondo veramente piccolo. Quali le evoluzioni o rivoluzioni dei prossimi anni secondo voi? Quali i nuovi progressi della tecnologia?

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Twitter. Comunicare agli altri quello che state facendo in un determinato istante.

Posted by Gruppo36 on Set 17 2008 | Blog, Social Media, Social Network, Web

Ultimamente si sente molto parlare di Twitter. Ma che cos’è? E’ una rete e un servizio di microblogging che permette agli utenti registrati di pubblicare messaggi (non più di 140 caratteri), tramite sms, messaggeria istantanea, o web che saranno letti dalle persone che avranno scelto di seguirli, ovvero di essere costantemente aggiornate su quello che stanno facendo.

Per registrarsi ed iniziare ad inviare messaggi nella rete è sufficiente andare sul sito di Twitter e seguire le istruzioni per creare il proprio account.

Cosa potete scrive su Twitter? Davvero di tutto. Navigando tra le pagine degli utenti, infatti, si leggono frasi di ogni tipo che descrivono il loro stato d’animo o cosa stanno facendo in un determinato momento.
Citiamo un post pubblicato sul blog 2puntozeropertuttiL’uso per il quale è nato Twitter è quello di comunicare a tutti quello che si sta facendo in quel determinato istante.. Questo permette di utilizzare il servizio in svariati modi: c’è chi lo usa per raccontare la sua giornata tramite brevi messaggi, chi lo usa per condividere links e applicazioni interessanti, chi per darsi appuntamenti, chi per puro “cazzeggio”, fino ad arrivare a siti di informazione che lo usano per dare le ultime notizie e via dicendo.
Pensate che i più recenti fatti di cronaca sono stati vissuti “in diretta” tramite i twits delle persone che si trovavano in quel momento sul luogo dell’evento. L’uso che si fa di twitter è insomma limitato solo dalla nostra volontà e fantasia.

E voi, utilizzate Twitter? Per quale motivo?
Attendiamo le vostre riflessioni in merito.

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Blog in azienda

Posted by Gruppo36 on Set 03 2008 | Blog, Recensioni, Social Media, Web

Blog in azienda è un libro di Debbie Weil uscito nella versione italiana nel 2007 nella collana Marketing&Vendite di ETAS.

Il tema trattato è piuttosto nuovo, soprattutto per il pubblico italiano, e riguarda il mondo dei corporate blog e, più in generale, degli utilizzi possibili che un’azienda può fare dello strumento blog.

Infatti questi siti web, nati come diario o punto di discussione su argomenti di varia natura, stanno diventando progressivamente un nuovo strumento di marketing e di comunicazione che le aziende possono utilizzare per dialogare con clienti, utilizzatori e collaboratori.

Il libro dunque vuole essere in più primo luogo una guida non tecnica a questo mondo per permettere a chiunque sia interessato a questo settore di poter avviare un blog aziendale.

Continua su Comunitàzione

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